San Paolo, 7 set – “L’adesione del Brasile alla Convenzione dell’Aja di Diritto Internazionale Privato che sopprime la legalizzazione diplomatica o consolare degli atti pubblici esteri – rivendicazione della comunità italo-brasiliana, dal momento che ridurrebbe la burocrazia dei processi di riconoscimento della cittadinanza italiana – ha fatto progressi nei dibattiti all’interno del Parlamento brasiliano”. Lo segnala in una nota il deputato del Pd eletto all’estero Fabio Porta. In una riunione con i deputati del Gruppo Brasil-Italia e Brasil-Unione Europea promossa da Porta e tenutasi a giugno di quest’anno nella Camera dei Deputati – ricorda la nota – è stato deciso di chiedere al Ministero degli Affari Esteri spiegazioni ufficiali sulle ragioni della mancata firma del Brasile alla Convenzione (Apostille) in vigore dal 1961. La risposta è arrivata la scorsa settimana e, sebbene confermi la non adesione del Brasile all’accordo, avvalora la possibilità di realizzare sul tema un accordo bilaterale con l’Italia.