Siena, 7 set – “In passato nella borsa dei Toscani emigrati all’estero c’era sopratutto tanta nostalgia. Oggi, accanto al ricordo del passato e all’attaccamento alle radici, deve esserci dell’altro. Non si può vivere solo di memoria e di ricordo, valori che vanno assolutamente conservati, ma si deve guardare al futuro. I giovani toscani, discendenti di terza o quarta generazione degli emigranti, saranno gli ‘ambasciatori’ della Toscana all’estero. Per questo c’è bisogno di investire su di loro e di investire in conoscenza, non solo della lingua italiana, ma anche di quello che è la Toscana di oggi, con il suo patrimonio di valori storici ma anche con la sua capacità di creare innovazione”.