Roma, 13 set – L’arrivo del maltempo con la pioggia che
interrompe bruscamente l’estate accende gli entusiasmi degli appassionati raccoglitori
di funghi dopo che la ridotta piovosità e il caldo record di agosto avevano
fatto temere il peggio. E’ quanto afferma
sottolineare che l’estate del 2009 si è posizionata al quarto posto tra le più
calde degli ultimi duecento anni con il mese di agosto che si è classificato al
terzo posto per temperatura media e all’ottavo per scarsa piovosità, sulla base
delle rilevazioni effettuate dal Cnr (Isac-Cnr). Il cambiamento del clima gioca
a favore dei molti cercatori e buongustai che dedicano il proprio tempo libero
nelle montagne e nei boschi italiani alla ” caccia “, nel sottobosco
o sulle tavole, dei gustosi miceli. La nascita dei funghi per essere rigogliosa
richiede come condizioni ottimali – precisa
umidi senza piogge torrenziali e una buona dose di sole e 18-20 gradi di
temperatura all’interno del bosco. L’attività di ricerca – afferma
solo una natura hobbistica che coinvolge in autunno moltissimi vacanzieri e
svolge anche una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove
rappresenta un’importante integrazione di reddito per migliaia di
“professionisti” impegnati a rifornire negozi e ristoranti di
prodotti tipici locali, con effetti positivi sugli afflussi turistici. Si stima
che – riferisce
Coldiretti
un terzo dell’Italia possano offrire una produzione di circa 30mila tonnellate
tra porcini, finferli, trombette, chiodini e le altre numerose specialità note
agli appassionati. E’ necessario tuttavia evitare le improvvisazioni e seguire
alcune importanti regole che – sottolinea
rispetto di norme e vincoli specifici presenti nei diversi territori, alla
raccolta solo di funghi di cui si sia sicuri e non fidarsi assolutamente dei
detti e dei luoghi comuni, ma anche rivolgersi sempre, in caso di incertezza,
per controlli ai Comuni o alle Unioni micologiche e utilizzare cestini di
vimini ed evitare le buste di plastica. I funghi – continua
prodotti di valore medio sotto il profilo nutrizionale e contengono in
prevalenza acqua, ma anche proteine, carboidrati, sostanze minerali e vitamine,
in percentuali variabili a seconda del livello di maturazione, ma essendo
poveri di calorie e ricchi di cellulosa non ingrassano chi li mangia. Le
vitamine prevalenti sono quelle del gruppo B e i sali minerali sono
rappresentati principalmente da potassio e fosforo. I funghi – conclude
essere consumati freschi, congelati, essiccati o conservati sottovetro, ma
l’attitudine alle diverse preparazioni differisce a seconda delle diverse
varietà: ad esempio porcini e trombette non devono essere sbollentati prima di
essere congelati mentre il lattario è perfetto se viene cotto.
(Red)