Zurigo, 16 set – “Il 1° congresso del Partito democratico è vissuto anche qui all’estero con un elevato grado di partecipazione e di emotività che coinvolge donne e uomini fermamente decisi a voler risollevare le sorti di un Paese che, negli ultimi tempi, pare aver imboccato la via del declino e della negazione dei principi che stanno a fondamento della democrazia e della sua giovane storia”. Così Michele Schiavone, segretario del Pd in Svizzera, che affida ad un comunicato le ragioni dell’impegno del Pd all’estero.“Sono convinto che i nostri connazionali residenti all’estero potranno continuare a dare un determinate contributo alla caratterizzazione di questo progetto, che è tanto più credibile quanto maggiore sarà la nostra determinazione a realizzare un Partito democratico plurale, ricco di idee, espressione di quella grande diversità di soggetti che rendono unica e singolare la storia italiana dentro e fuori dai confini nazionali”. Lo stesso Schiavone nei giorni scorsi ha annunciato il proprio sostegno alla candidatura a segretario nazionale del Partito democratico di Dario Franceschini, nella convinzione che “in questa fase di gestazione il partito democratico ha bisogno di una figura capace di decidere, di scegliere e di continuare nell’opera di apertura e di costruzione che sappia valorizzare le istanze degli iscritti e le culture che lo costituiscono veicolandole in un orizzonte di valori che sapranno farne il riferimento politico in questo nuovo secolo”.
(San)