Roma, 24 set – “Premesso e ribadito che la chiusura di una struttura che eroga pubblico servizio ai connazionali (qualunque essa sia) è indubbiamente un elemento negativo e pregiudizievole per le attese (legittime) dell’utenza, ho avuto modo – in passato – di intervenire sull’argomento dichiarando che, quale soluzione sostitutiva, si provveda quantomeno alla creazione di una sede consolare onoraria”. Questa la proposta del deputato dell’Idv eletto all’estero Antonio Razzi per ovviare alla probabile chiusura della sede consolare di Norimberga. In risposta alle accuse di superficialità avanzate dal membro del Comites della Franconia Lucio Albanese “in quanto – ha detto Albanese – il Consolato onorario non garantisce l’efficienza, né la continuità, né la rappresentatività e i diritti democratici”, il deputato eletto afferma: “Rimando il sig. Albanese ad una attenta lettura della Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari: i Consolati onorari sono, sostanzialmente, equiparati ed equiparabili a quelli di carriera, con alcune limitazioni, erogano gli stessi servizi di quelli ordinari con l’unica differenza che i costi del funzionamento della sede consolare non sono a carico dello Stato ma del designando console onorario. Con evidente risparmio per le casse dello Stato: la spesa passa dal pubblico al privato, cosa non da poco se pensiamo alle numerosissime sedi consolari interessate dal provvedimento di razionalizzazioni”.
(Cle)