Roma, 25 set – La scelta di Michelle Obama di invitare a
cena in un “agriturismo” le mogli dei capi di Stato e di governo impegnati nel
G20 è un altro importante segnale a favore del consumo di prodotti locali
legati al territorio e contro le speculazioni finanziarie sul cibo che hanno
bruciato nel mondo quasi 200 miliardi di dollari in un anno solo con i futures
sul grano. E’ quanto afferma
Coldiretti
degli Stati Uniti di accogliere le consorti dei partecipanti al vertice alla
Rosemont Farm, a circa
chilometri
Teresa Heinz, moglie di John Kerry, nella quale sono ospitati mucche, pecore,
galline, maiali. “La decisione di includere nel menu’ insalata e mele conferma
– sottolinea
– l’impegno ambientalista della first lady che ha recentemente inaugurato il
mercato degli agricoltori (farmers market) a due passi dalla Casa Bianca dove
ha anche realizzato un orto biologico con l’obiettivo dichiarato della first
lady di educare i ragazzi al consumo di cibi sani, come la frutta e verdura
locale del territorio”. “Con la crisi finanziaria la speculazione si è spostata
anche sulle materie prime agricole le cui quotazioni sono fortemente
condizionate dai movimenti di capitale che stanno “giocando” senza regole sui
prezzi di grano, mais e soia provocando una grande volatilità che – denuncia
impedito la programmazione e la sicurezza degli approvvigionamenti in molti Paesi”.
Nonostante il crollo delle quotazioni che rischia di determinare l’abbandono
della produzione agricola rimangono alti – denuncia
al consumo dei prodotti alimentari derivati come pane e pasta che hanno
continuato ad aumentare nei paesi ricchi ed in quelli poveri. Una situazione
che rende più difficile la sopravvivenza del miliardo di affamati, che si
trovano anche nei paesi piu’ sviluppati dove la denutrizione riguarda 15
milioni di persone, per un aumento del 15,4 per cento sul 2008. Lo stesso
presidente del Consiglio Silvio Berlusconi davanti all’ Assemblea Generale
delle Nazioni Unite ha chiesto di “regolamentare in modo stringente il mercato
dei futures”, pensare ad un ”sistema globale di riserve strategiche di
materie prime”. La creazione di standard internazionali per la sicurezza
alimentare, un efficace sistema di tracciabilità e l’applicazione di regole
trasparenti sono insieme alla creazione di riserve di prodotti agricoli per
permettere un riequilibrio della domanda e dell’offerta, sono alcune delle
proposte formulate dal G8 Farmers meeting organizzato dalla Coldiretti a Roma.
(Roc)