Roma, 29 set – “Il cosiddetto scudo fiscale riproposto in questa legislatura da Tremonti diventa ora ancora più esteso, fino a coprire il falso in bilancio. Molto più che una semplice sanatoria. E avviene in fase di terza lettura del decreto anticrisi – dopo i correttivi introdotti al Senato – e con il voto di fiducia”. Lo afferma il deputato del Pd eletto nella circoscrizione Estero Marco Fedi che spiega: “Lo scudo fiscale è quel provvedimento, già sperimentato dai precedenti governi Berlusconi, che permette a chi ha occultato capitali all’estero in maniera illegale di rimpatriarli senza alcuna penalità pagando soltanto una piccola tassa del 5% del capitale evaso. In altri termini – aggiunge Fedi -, un condono fiscale di proporzioni storiche, che tuttavia in passato non ha dato i frutti sperati: a fronte di capitali recuperati, inferiori alle attese, si garantiscono impunità e anonimato”.
(Cle)