Roma, 30 set – Le regioni più povere con un alto tasso di povertà cronica saranno le più colpite dagli effetti del cambiamento climatico, secondo un nuovo documento di lavoro della Fao pubblicato oggi. Molti paesi in via di sviluppo, specialmente in Africa, potrebbero diventare molto più dipendenti dalle importazioni alimentari. Se infatti l’impatto del cambiamento climatico sulla produzione alimentare potrebbe nel complesso essere contenuto, almeno fino al 2050, la distribuzione della produzione avrà invece pesanti conseguenze sulla sicurezza alimentare. Il documento stima che i paesi in via di sviluppo potrebbero dover fare i conti con un calo di produttività agricola complessiva tra il 9 ed il 21 per cento. Il documento individua nel cambiamento climatico alcune delle principali sfide a cui dovrà far fronte il settore agricolo per riuscire ad alimentare la popolazione mondiale che per il 2050 si stima raggiungerà circa 9.1 miliardi di persone. Allo stesso tempo, le diverse opzioni di mitigarne gli effetti basate sull’agricoltura potrebbero apportare notevoli benefici sia sul fronte della sicurezza alimentare che su quello delle strategie di adattamento. L’incremento della capacità di sequestro del carbonio tramite iniziative forestali ed agro-forestali, migliori pratiche di lavorazione del suolo, una maggiore efficienza nella gestione dei nutrienti ed il risanamento delle terre degradate sono esempi di intereventi che hanno un forte potenziale di mitigazione ed elevati benefici collaterali. Cambiamenti anomali delle temperature e delle precipitazioni, elevate concentrazioni di biossido di carbonio e la sempre maggiore frequenza ed intensità di siccità da una parte e di inondazioni dall’altra, con il relativo aumento di erbe infestanti, di parassiti e malattie delle hanno implicazioni di lungo periodo sulla capacità produttiva del pianeta. L’agricoltura incide all’incirca per il 14 per cento sul totale delle emissioni serra a livello mondiale. Ed il 74 per cento delle emissioni da agricoltura, ma anche il più grande potenziale di strategie agricole di mitigazione – circa il 70 per cento – è nei paesi in via di sviluppo. (Roc)