Roma, 16 ott – “Il dato di agosto rende conto di un mese comunque anomalo per le vendite sui mercati internazionali ed è attribuibile in gran parte al rallentamento in ambito extra-europeo (-15%), che nei mesi scorsi era cresciuto più velocemente, mentre riduzioni più contenute si registrano all’interno dell’Ue a 27 (-1,9%) – sottolinea Gaetano Fausto Esposito, segretario Generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero diffusi oggi – ciò testimonia l’attuale fase di assestamento delle economie mondiali, che comporta stop&go nei rapporti con l’estero. Le imprese stanno riorientando le proprie politiche di margine: in Europa, per ridurre le perdite più elevate, si interviene limando i prezzi delle merci, mentre sull’extra-Ue i margini si mantengono stabili, anche grazie al dollaro, e si assiste ad un processo di riposizionamento qualitativo del prodotto italiano nel mondo”.