Roma, 26 ott – L’accordo tra Ministero dello sviluppo economico, Unioncamere e Assocamerestero, siglato stamane in occasione della 18esima Convention della Camere di commercio italiane a l’estero a Salerno, “servirà ad aiutare in particolare le piccole e micro imprese a fare affari all’estero, attraverso un nuova organizzazione degli enti deputati a fare internazionalizzazione, una più efficiente distribuzione dei ruoli tra sistema camerale e Istituti per il commercio estero (Ice), moltiplicando le occasioni che possano generare business transfrontaliero per le Pmi, con un focus verso i Paesi emergenti quali Nord Africa, Golfo arabo, Brasile, e ovviamente India, Cina ed Europa dell’est”. E’ quanto ha dichiarato Adolfo Urso, viceministro allo Sviluppo economico, che ha ricordato inoltre come “il Governo sia stato incaricato lo scorso luglio, con legge delega dal parlamento, di riorganizzare le centinaia di leggi e migliaia di norme sull’internazionalizzazione, in un testo Unico che le raccolga tutte e potenzi (anche prevedendo ulteriori finanziamenti, ndr) l’attività di promozione del sistema Italia da parte delle Camere di Commercio nel mondo, attraverso la creazione di uno sportello unico per l’internazionalizzazione basato nei presidi esteri di Ccie e Ice già esistenti, e un’azione di sviluppo sempre più coordinata, razionale ed organica”. Urso ha infine aggiunto che tra le azioni del Governo c’è l’attenzione verso il Mezzogiorno e l’interesse a portare le imprese del sud Italia nei Paesi del Nord Africa, che stanno crescendo a tassi del 5% annui. Il viceministro ha poi confermato l’intenzione del ministro Claudio Scajola di ridurre gradualmente l’Irap per le Pmi appesantite dai costi del lavoro.
(San)