Roma, 5 nov – La comunità degli italiani in Belgio, una delle più vaste d’Europa con 600 mila persone, lamenta la distanza delle istituzioni italiane. Così il “Messaggero di Sant’Antonio” ritorna sulla questione dei rapporti fra le comunità di immigrati italiani residenti all’estero e il governo italiano. “Il rischio anno dopo anno – si legge nell’articolo a firma di Leonardo Del Duca- è quello della perdita di contatto con la lingua, la cultura e le tradizioni del paese d’origine. Dall’Italia questi emigranti ricevono ben poco, oggi come ai tempi della grande emigrazione. In sostanza, già alla terza generazione, dell’italianità non resta granché”. Sull’insegnamento della lingua italiana il “Messaggero di Sant’Antonio” interviene scrivendo: “Le scuole italiane le hanno costruite loro. Oggi le scuole di italiano chiudono. I tagli ai finanziamenti, apportati dagli ultimi governi italiani, di ogni colore, hanno provocato un netto ridimensionamento nel numero di insegnanti”. Un rammarico raccolto anche in un’inchiesta di Giuseppe Bucca, Marco de’ Francesco, Gilberto Mastromatteo e Loris Zamparelli, quattro giornalisti che hanno prodotto il video “Sales Macaroni! Cosa resta di quegli sporchi italiani”, già finalista al concorso “Memorie migranti” di Gualdo Tadino e poi menzionato alla XXXII edizione del Premio internazionale Emigrazione di Pratola Peligna, nella sezione giornalistica.
(San)