Roma 4 nov – “Rammarico verso la decisione della Corte di Strasburgo, che sembra voler gettare un colpo secco ed incomprensibile all’impianto culturale e identitario del nostro Paese e dell’intera Europa”. Lo ha dichiarato Aldo Di Biagio, responsabile italiani nel Mondo del PdL. “La decisione europea – evidenzia Di Biagio – sembra paradossalmente andare ad infierire contro il percorso di crescita e di consolidamento del sistema europea che, si voglia o meno, si fonda su una condivisa e profonda aspirazione culturale cristiana”. “Il crocifisso resta il simbolo di una civiltà, – sottolinea – impedirne l’esposizione, cosa che avviene da secoli nelle nostre istituzioni, così come nelle case degli italiani, non può essere considerato un atto di laicità e di rispetto, ma un gratuito calpestare quanto di più sacro e profonda la nostra società e la nostra cultura abbiano gelosamente e sinceramente serbato”. “Condivido ed apprezzo la scelta del nostro Governo di muovere ricorso alla Corte dei diritti dell’Uomo di Strasburgo – conclude Di Biagio – e sono pronto insieme ai tanti amici e colleghi, imbarazzati dalla recente sentenza, a sostenere in prima linea iniziative e provvedimenti che facciano capire alle nostre istituzioni europee che gli italiani non hanno l’abitudine di dimenticare le loro radici in nome di una falso concetto di laicità”.
(Red)