Rio de Janeiro, 4 nov – Intervenendo a Rio de Janeiro all’apertura del seminario organizzato dal patronato Inca-Cgil sul tema “Vecchie e nuove migrazioni”, il vicepresidente del Comitato per gli italiani all’estero della Camera dei Deputati, Fabio Porta, ha espresso la propria “preoccupazione per la graduale e sistematica riduzione dei servizi e dei programmi rivolti ai nostri connazionali all’estero, in concomitanza con una vera e propria offensiva da parte di chi vuole chiudere definitivamente il capitolo emigrazione, ridimensionando il sistema di rappresentanza democratica ed escludendo dalle politiche sociali circa 9 milioni di persone, ossia gli stranieri che vivono in Italia e gli italiani che vivono all’estero” “Una dimenticanza grave – secondo il parlamentare eletto in Sudamerica – che è anche frutto di una cultura di chiusura e non di apertura al mondo che cancella il proprio passato e compromette il futuro di un Paese che dovrebbe invece trovare nell’interculturalità e nella valorizzazione delle proprie comunità all’estero e degli stranieri in Italia una nuova linfa per la crescita socio-economica degli anni a venire”.