Roma, 5 nov – La questione dei diritti umani in Iran “è nell’agenda dell’incontro dei ministri degli Esteri dell’Unione europea, che si terrà il prossimo 17 novembre a Bruxelles. Ma questo non deve farci pensare che Teheran sia pronta a collaborare; certo, noi lo speriamo”. Il sottosegretario agli Esteri del governo italiano Alfredo Mantica spiega a liberal la posizione occidentale nei confronti delle tante violazioni del regime. Il sottosegretario durante l’intervista ha ricordato i numerosi casi ancora aperti nel Paese: il matematico sparito in seguito a una domanda indiscreta a Khamenei; i contrattisti iraniani, impiegati all’ambasciata britannica e arrestati per la presunta partecipazione alle proteste post-elettorali; la ricercatrice francese agli arresti domiciliari all’interno dell’ambasciata di Parigi a Teheran. “Su questo – ha detto Mantica – l’Unione europea è molto attenta: certamente uscirà un comunicato congiunto dei 27 Paesi europei, che noi speriamo essere molto preciso e attento sull’argomento”.