Roma, 11 nov – “Il ministero dell’Economia e delle finanze si è oggi pronunciato sulla interrogazione urgente presentata dai deputati Narducci, Braga, Damiano, Fluvi e Marantelli per sapere se il Governo non ‘reputi necessario intervenire con urgenza per riconoscere alle lavoratrici e ai lavoratori frontalieri l’esonero dallo scudo fiscale e dal monitoraggio fiscale’, visto che gli stessi hanno già tassato i loro salari e risparmi ai sensi dell’art. 1 dell’Accordo tra Italia e Svizzera del 3 ottobre 1974. La risposta data dal Governo, rappresentato dal sottosegretario Daniele Molgora, ha lasciato allibiti gli interroganti, tanto più alla luce delle dichiarazioni rassicuranti apparse sulla stampa a seguito del comunicato dell’Agenzia delle Entrate del 9 novembre”. Lo segnala in una nota il deputato del Pd eletto nella circoscrizione Estero ripartizione Europa Franco Narducci. “Il sottosegretario – si legge – si è laconicamente limitato a comunicare che gli ‘Uffici dell’Amministrazione sono a conoscenza dei dubbi interpretativi sorti a seguito dell’entrata in vigore della normativa sullo scudo fiscale’ aggiungendo che ‘l’Agenzia delle Entrate ha già (sic!) allo studio appositi chiarimenti’.“Troppo poco, per non dire nulla – sostiene Narducci – rispetto alle attese che l’interrogazione presentata dai deputati del Partito democratico aveva suscitato tra i 55 mila frontalieri che quotidianamente si recano in Svizzera, dove sono occupati, e che, per altro, contribuiscono notevolmente anche all’economia e al benessere di un gran numero di Comuni italiani situati nelle fascia di confine.