Roma, 11 nov – Un’asse Roma-Boston per la ricerca, la formazione degli studenti, lo scambio di conoscenze, le sperimentazioni. E’ quella messa in atto dalla sigla di una collaborazione tra Harvard e la facoltà di Medicina di Tor Vergata nell’ambito della quale oggi, all’ateneo romano, si terrà una lettura magistrale per l’apertura dell’anno accademico di Pier Paolo Pandolfi, direttore della ricerca del “Cancer center” all’università di Boston. Ricercatore che, in una intervista al quotidiano romano “Il Messaggero”, analizza uno dei campi di ricerca che saranno al centro della collaborazione tra Harvard e Tor Vergata: il meccanismo di inattivazione della cellula tumorale: “Nostro obiettivo, raggiunto nel topo con tumore alla prostata, è stato quello di ‘togliere’ energia all’alimentatore del cancro. Che non significa ‘spegnere’ la luce ma fare in corto circuito, meglio parlare per metafora, il fusibile che eroga, appunto, l’energia. Una situazione che permette di colpire solo la cellula malata”. Un obiettivo che si potrebbe raggiungere con dei farmaci contro il diabete in sperimentazione, inibitori di una proteina, la Pten, la cui inattivazione totale fa regredire il tumore.
(grm)