L’Aquila, 16 nov – Il Consiglio regionale abruzzesi nel mondo (Cram) riprende la rotta, dopo il forzato arenamento a causa dello scioglimento anticipato dell’Assemblea regionale e della consultazione elettorale del 16 dicembre dell’anno scorso. Ricostituito nelle sue rappresentanze con le designazioni dei trenta delegati delle comunità abruzzesi all’estero, la Regione Abruzzo ha potuto dar corso alla ricomposizione dell’importante Consulta integrandola, come prescrive la legge, con i rappresentanti indicati da associazioni, patronati e forze sociali che si occupano di emigrazione, in Italia e all’estero, da Anci, Upi e Uncem in rappresentanza di comuni, province e enti montani della regione. Il 13 novembre, al palazzo dell’Emiciclo all’Aquila, il presidente del Cram Mauro Febbo, assessore regionale all’Agricoltura e all’emigrazione, ha insediato l’organismo nell’aula dell’Assemblea regionale, con un discorso che ha riportato al dramma del terremoto del 6 aprile scorso ed alle difficoltà economiche dovute all’oneroso sistema sanitario, ma anche richiamando alla fierezza ed alla dignità degli aquilani nel ricostruire tutto.