Roma, 18 nov – Guidatori appassionati di birre e vini:
occhio alle scorciatoie e ai controlli “fai da te”. Sembra infatti che gli
etilometri tascabili e i software per telefonini che promettono di “difendere”
dai controlli anti-alcol siano del tutto inaffidabili. Lo dimostra un’inchiesta
di Jack, il mensile Gruner+Jahr/Mondadori diretto da Jacopo Loredan, che nel
nuovo numero pubblica un servizio che mette a confronto i dispositivi più
economici e “fai da te” con gli strumenti professionali utilizzati dalla
Polizia nei suoi usuali controlli sulle strade italiane. Un giornalista di Jack
infatti, dopo aver verificato (utilizzando l’etilometro usato dalla Polizia,
del costo di 7mila euro) che il suo livello di alcol nel sangue era di 0,46
g/l, ha poi confrontato il risultato con ben otto strumenti alternativi,
ottenendo dati sensibilmente diversi. Il primo contro-test è stato effettuato
con un dispositivo che integra, gps, tv ed etilometro, dotato di sensore
elettrochimico (prezzo 549€): su tre tentativi fatti, in un caso il giornalista
è stato giudicato sobrio. Più efficace il test con uno più economico (149€),
anch’esso dotato di sensore elettrochimico, che ha dato tre misure quasi
identiche tra loro, ma più basse rispetto al valore corretto. Scendendo
ulteriormente nel prezzo, cala anche la precisione nella misurazione poiché si
utilizza un sensore meno preciso, che può essere tratto in inganno dall’umidità
e dal modo in cui vi si soffia dentro. Il popolare Ibreath, etilometro per
Iphone (79,90€) produce risultati estremamente diversi rispetto a quelli degli
stumenti professionali usati dalla Polizia, e lo stesso accade con altri
etilometri il cui costo non supera i 25€. Infine, secondo quanto sperimentato
da Jack, totalmente inattendibili sono i software gratuiti per cellulari che
promettono di calcolare il proprio tasso alcolico sulla base di ciò che si è
bevuto: “bocciati” i programmi per Iphone e gli altri tipi di cellulare, autori
di performance a dir poco scadenti.
(Red)