Torino, 27 nov – “La Provincia di Torino ha sul suo territorio delle aree riconosciute come aree di minoranze linguistiche, ma non ha le forze, anche economiche, di una provincia a statuto speciale: perciò è naturale che per tutelare le minoranze si debbano chiedere risorse e interventi allo Stato. Non si tratta di difendere una riserva indiana, ma di sostenere il bilinguismo nei territori di confine come opportunità di sviluppo turistico ed economico”. Con queste parole è intervenuto l’assessore provinciale alla cultura Ugo Perone all’incontro, convocato ieri dalla Prefettura di Torino, per discutere le difficoltà a mantenere classi di bilinguismo nelle zone francofone (24 Comuni nella provincia di Torino, a cui si aggiungono 47 francoprovenzali e 37 occitani): molte infatti da quest’anno sono state soppresse, non avendo l’Ufficio scolastico provinciale riassegnato i docenti di francese “specialisti” ai comuni interessati dal bilinguismo italo-francese.