fianco dei potenti della Terra durante la 15esima Conferenza Onu sul
cambiamento climatico. La loro presenza simbolica al Bella Center, il centro
congressi che ospiterà il meeting dal 7 al 18 dicembre, acquista vigore ogni
giorno di più grazie al Web. “Tutti dobbiamo dare un contributo al più
importante appuntamento della nostra vita”, sostengono su tcktcktck.org
gli organizzatori della vasta mobilitazione telematica che si sviluppa
attraverso Youtube e Facebook, blog ed sms. Centro di coordinamento virtuale
delle mille iniziative organizzate in ogni angolo del mondo è il portale tcktcktck.org.
Prende il nome da un vocabolo onomatopeico inglese che emula il ticchettio
della sveglia e serve a dare una casa comune alle tante Ong unite dal proposito
di “sollecitare capi di stato e ministri a creare un futuro che funzioni per
tutti”. Fino ad oggi, ha già raccolto le adesioni di oltre 2 milioni e 600mila
persone e delle maggiori organizzazioni non governative ecologiste: Oxfam,
Greenpeace, Avaaz, Amnesty International, Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, WWF,
Christian Aid, Consumers International, l’Unione degli scienziati preoccupati,
Care, l’Istituto internazionale per l’ambiente e lo sviluppo, Presencia
Ciudadana, ecc. La rete mondiale di comunicazione scatena la creatività
partecipativa. Il portale Earth Hour (L’ora della Terra) invita cittadini,
scuole, chiese, aziende della città danese a spegnere le luci per un’ora il 16
dicembre alle 19, come gesto simbolico per dire ai leader mondiali lì riuniti
che è necessario trovare un accordo equo e coraggioso sul clima. Su
earthhour.org gli utenti possono far sentire la loro voce con una votazione a
favore della Terra. L’organismo 350.org, creato dallo scrittore americano Bill
McKibben, promuove invece veglie a lume di candela nei luoghi simbolo delle
città del mondo e invita tutti a radunare familiari amici e vicini di casa nei
giorni della Conferenza. “Gli Stati Uniti – spiega McKibben- detengono ora una
grande chiave per sbloccare questo processo, e abbiamo bisogno di Obama e il
Congresso degli Stati Uniti per girarla. E’ per questo che molte delle veglie a
lume di candela si svolgeranno presso gli uffici del Senato degli Stati Uniti,
e presso le ambasciate e i consolati americani in tutto il mondo”. Lo stesso
organismo ha lanciato pochi giorni fa la campagna ambientalista “Bellezze
per una causa”. Vi partecipano 90 bellissime ragazze di varie nazioni che
aspirano a ricevere la corona di Miss Terra 2009. Nel frattempo, si sono
denudate per una nobile causa: realizzare un video on line che promuove il
summit sul clima dal titolo “La terra si riscalda e le modelle si spogliano”. Più
tiepido è l’interesse degli italiani. Il gruppo più frequentato su Facebook è
coordinato dall’associazione studentesca dell’Università di Palermo Sciamb. Vi
sono iscritti finora circa 600 utenti. “Intendiamo sincronizzare – scrivono i
fondatori Michela Pagano e Tania Di Liberto – le manifestazioni in tutto il
mondo sabato 12 dicembre 2009 per invitare i leader del mondo ad adottare
misure urgenti in materia di cambiamento climatico”. L’associazione Legambiente
Ecopolis di Torino rivolge attraverso il popolare social network un’istanza al
nostro governo perché porti avanti le richieste formulate da Legambiente,
Greenpeace e WWF per migliorare la salute del pianeta. La pagina creata
dall’associazione piemontese, denominata “Noi siamo pronti per Copenaghen, e
voi?”, finora aggrega poche centinaia di internauti. “Occorre agire subito –
scrivono i responsabili del sodalizio – per ridurre drasticamente le emissioni
di gas serra nel minor tempo possibile. Sappiamo, infatti, che un aumento medio
della temperatura globale di 2° centigradi rischia di far evolvere l’equilibrio
climatico del Pianeta verso scenari irreversibili. Anche un aumento di +1.5° C
non permetterà di eliminare alcuni dei peggiori impatti, come la scomparsa di
interi arcipelaghi nell’Oceano Pacifico. Ad oggi l’aumento registrato è già di
+0.8° C”.
(Clz)