Roma, 16 dic – Quale italiano abbiamo parlato dopo il 1860? E’ cambiato il ruolo della nostra lingua dopo l’Unità d’Italia? Quanto ha influito il Risorgimento nella nostra cultura? Questi e altri saranno i temi che verranno trattati nelle giornate di studio promosse dalla Società Dante Alighieri in collaborazione con la Fondazione Bellonci e con l’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, in programma da oggi e fino al 18 dicembre a Roma dal titolo “Bella e perduta. L’Italia del Risorgimento: dall’italiano dello Stato preunitario alla lingua dei migranti”. Per l’occasione sarà conferita l’Alta Benemerenza “Pasquale Villari” al Presidente Emerito della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, per la sua straordinaria sensibilità nella tutela e diffusione della lingua italiana durante gli anni dei suoi più alti incarichi istituzionali.