Roma, 21 dic – Sono oltre 2400, 300 dei quali scritti da giovani che vivono all’estero, i racconti delle nuove generazioni pubblicati su Repubblica.it e che l’Unione italiani nel mondo, in un comunicato, riporta come esempio della situazione attuale dell’Italia e della nuova emigrazione italiana nel mondo. Grazie a questa iniziativa, “un’intera generazione perduta – si legge – è ricomparsa all’improvviso e con asprezza e coraggio si è raccontata”. Molti i giovani all’estero “che lucidamente dicono di non voler più tornare – si legge nella nota – colpa l’assenza di prospettiva di vita, ‘la speranza di una futuro che in Italia non solo non hai ma che non potrai mai avere, schiacciato come sei dalla stanchezza, dalla corsa alla sopravvivenza e dalle frustrazioni quotidiane’”. Seguono nella nota alcuni dei racconti più significativi di giovani italiani, soprattutto residenti in Europa, in particolare in Gran Bretagna, tra cui questo: “Dopo un’invidiabile collezione di contratti a progetto, straordinari non retribuiti, professionalità non riconosciuta, e ingiustizie varie mi sono trasferita in Inghilterra dove attualmente risiedo e lavoro come project manager con un lavoro flessibile e ottime prospettive di carriera. Pari opportunità tra uomo e donna e meritocrazia non sono un’utopia. In Italia non torno”.