Roma, 29 dic – “In Uzbekistan sono presenti circa cinquanta italiani. Trattasi, per una quota significativa, di emigrazione recentissima, generalmente trasferitasi in Uzbekistan dopo l’indipendenza del Paese (1991), composta, tra l’altro, da piccoli imprenditori e da collaboratori di organizzazioni internazionali, e priva delle problematiche delle comunità di seconda o terza generazione. Le aspettative dei connazionali sono strettamente correlate alla loro attività professionale. Per gli imprenditori italiani, in particolare, assumono fondamentale importanza le concrete possibilità di investimento e le prospettive economiche dell’Uzbekistan”. Pochi, di recente emigrazione, quasi tutti imprenditori o esperti di ‘terzo settore’: questi sono gli italiani in Uzbekistan, nel quadro delineato dall’ambasciatore italiano a Tashkent Giovanni Ricciulli.