Roma, 9 feb – 400 imprese italiane, esponenti del Governo e delegazioni di 10 paesi dell’area balcanica insieme per una due giorni di incontri che hanno l’obiettivo di migliorare i rapporti economici tra il nostro Paese e quel vasto mercato. Sono queste le premesse al ‘Italy & South Eastern Investment Forum”, appuntamento che si terrà a Verona l’11 e 12 febbraio a Verona Fiere. Ai cinque tavoli di lavoro (agroalimentare, infrastrutture e ambiente, logistica e trasporti, strumenti finanziari e integrazione europea, commercio internazionale) parteciperanno rappresentanti di imprese italiane ed esponenti dei governi di Albania, Bosnia, Bulgaria, Croazia, Kosovo, Moldova Montenegro Romania, Serbia e Slovenia.In rappresentanza dell’Italia interverranno, oltre al viceministro Urso, il ministro allo Sviluppo Economico Claudio Scajola, il commissario Ue all’Industria Antonio Tajani, il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica e il presidente della Regioni Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo. Nel corso della presentazione Urso ha affermato che si tratta del “Primo meeting di questo tipo che facciamo nel 2010 e non a caso si tiene a Verona, snodo del Nord-Est produttivo: l’area del Paese più votata all’internazionalizzazione e in particolare verso l’area dei Balcani. L’obiettivo del Forum – ha aggiunto il viceministro – è quello di dare il via a una seconda fase” di intervento economico “dell’Italia nei paesi balcanici. La prima, successiva alla caduta del Muro di Berlino, si è chiusa con un bilancio lusinghiero. Oggi però non è più sufficiente l’azione spontanea da parte delle imprese e per questo pensiamo a una seconda fase, che punti in modo più sistemico a interventi in alcuni settori strategici come i sistemi finanziario e bancario, della logistica e infrastrutture, della grande distribuzione, dell’internazionalizzazione, del sistema fioristico. Il Forum è promosso dal Ministero dello Sviluppo economico, organizzato dalla Simest in collaborazione con Agenzia delle Dogane, Finest, Ice, Verona Fiere e Verona Mercato.