Milano, 18 feb – Va al progetto di ospitalità ideato dal riminese Giancarlo Dall’Ara, il premio “Turismo Responsabile Italiano 2010”. Sabato prossimo, nel corso dell’edizione 2010 di Bit di Milano, durante la cerimonia di premiazione, l’Associazione Nazionale degli Alberghi Diffusi, fondata a Rimini nel 2006 e presieduta dal docente dell’Università di Perugia Giancarlo Dall’Ara, riceverà il riconoscimento per la migliore operazione di ospitalità legata al turismo sostenibile. Il riconoscimento nazionale per questo innovativo modello di ospitalità arriva all´indomani della notizia che ha visto anche il consiglio regionale della Lombardia approvare il progetto di legge che istituisce l’albergo diffuso. Il panorama italiano dell’ospitalità diffusa sta dunque cambiando. Dopo tante formule importate, l’albergo diffuso si va imponendo come una ricetta tutta italiana, capace di conquistare nuove fasce di mercato. Ad oggi le regioni che hanno fatto proprio con una normativa l’Albergo Diffuso sono 12 (Lombardia, Sardegna, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Umbria, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Calabria, Lazio, Molise e Basilicata) oltre che la Provincia di Trento. L’Albergo diffuso è appena stato presentato anche in Corsica e si prevede che, oltre a Croazia e Svizzera, in futuro si possano aprire AD anche nell’isola francese. Gli AD che hanno dato vita all’Associazione nazionale oggi sono 40, specie in Umbria, nelle Marche e in Toscana dove il tema del turismo nei borghi è più sentito. L’albergo diffuso è un albergo orizzontale, un albergo che non si costruisce, che permette agli ospiti di vivere lo stile di vita di un luogo. Le case che lo compongono diventano le camere di una struttura che è in grado di offrire tutti i servizi alberghieri in un contesto di autenticità. La gestione di un albergo diffuso, si basa sulla professionalità e le competenze del gestore, ed esprime la cultura dell´ospitalità del luogo. L’attenzione alla sostenibilità, ai prodotti locali, alla valorizzazione del territorio sono le linee guida dell´offerta di un albergo diffuso. Il modello dell’AD è stato “inventato” e messo a punto dal consulente di marketing turistico riminese, Giancarlo Dall´Ara, e prevede unità abitative dislocate in più edifici separati e preesistenti in un centro storico abitato, presenza di locali adibiti a spazi comuni per gli ospiti, una distanza massima di 200 metri tra le unità abitative e la struttura con i servizi di accoglienza, la presenza di una comunità viva ospitante e di un ambiente autentico per integrarsi con la realtà sociale e la cultura locale, una identità definita e uniforme della struttura, l’omogeneità dei servizi offerti ed uno stile gestionale integrato nel territorio e nella sua cultura. (grm)