Bologna, 22 feb – L’Emilia-Romagna, come tutti sanno, è terra di motori. Forse era predestinata a questo perché – cosa che non tutti, invece, sanno – il movimento futurista, che inneggiava alla velocità, alle automobili e a uccidere il chiaro di luna, aveva forti radici in regione. E’ stata, infatti, l’Emilia Romagna a tenere a battesimo il movimento che in breve avrebbe attraversato tutte le arti: era il 5 febbraio 1909 quando la “Gazzetta dell´Emilia” pubblicò, in anteprima mondiale, il testo del Manifesto di fondazione del Futurismo, consacrato poi con la pubblicazione parigina, pochi giorni dopo.