Roma, 26 feb – “Immediatamente dopo aver letto la domanda di autorizzazione all’arresto del senatore Di Girolamo, al di là di quella specifica vicenda, mi sembra opportuna una pronta iniziativa della Commissione, in dialogo con la Commissione Esteri e con gli studiosi del settore, poiché il documento getta uno squarcio su varie irregolarità possibili rispetto al voto all’estero”. E’ quanto scrive il senatore del Pd Stefano Ceccanti al Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato Carlo Vizzini. Si legge ancora nella lettera di Ceccanti: “Già alcuni costituzionalisti, come Ernesto Bettinelli e Fulco Lanchester, avevano da tempo sottolineato come rispetto all’articolo 48 della Costituzione – che definisce il voto ‘personale ed eguale, libero e segreto’ – la disciplina vigente sul voto all’estero non rispettasse neanche standard minimi di decenza. Ora, però, è anche tutto dimostrato”.