Roma, 23 mar – La Cooperazione Italiana (Utl Gerusalemme) partecipa ad un progetto della Banca Mondiale per fermare lo svuotamento del Mar Morto: si prevede di costruire un canale per 180 chilometri nel deserto, seguendo il confine tra Giordania e Israele, e trasferire le acque dal Golfo di Aqaba/Eilat, nel Mar Rosso. Si vuole anche rendere disponibile localmente acqua dolce attraverso un impianto di dissalazione che richiede ridotti consumi energetici. Il programma comprende diversi studi di fattibilità e di valutazione ambientale e costerà in totale alla Banca Mondiale circa 20 milioni di dollari. Il Mae finanzia un ulteriore studio di valutazione ambientale del valore di 1,3 milioni di dollari. Le acque del Mar Morto si ritirano di circa un metro ogni anno: nell’arco di 50 anni sono calate di 26 metri, passando da 394 a 420 metri sotto il livello del mare e il rischio è che la superficie possa prosciugarsi nei prossimi duecento anni.
(Sis)