Roma, 29 apr – In Europa ci sono 20 milioni di cittadini che vivono in uno Stato membro diverso da quello di nascita. Questo fenomeno di mobilità porta con se, da una parte una consapevolezza di appartenenza all’Europa, dall’altra una disparità di trattamento e condizione che i diversi cittadini vivono nei paesi d’accoglienza. Proprio pensando a questi cittadini, nel 2008, la Francia, nel corso del semestre della sua presidenza, ha organizzato un incontro dei rappresentanti dei cittadini migranti dei Paesi membri. “La Francia come l’Italia ha nel proprio parlamento una rappresentanza diretta dei cittadini francesi residenti all’estero ed ha un ‘organismo simile al nostro Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (Cgie) e – spiega il senatore Claudio Micheloni del Partito Democratico – proprio in questi giorni sta valutando la possibilità di allargare anche alla Camera questa rappresentanza diretta. Proprio – aggiunge Micheloni – mentre in Italia questo viene messo in discussione”. “Domani – spiega il senatore del Pd – in Senato s’incontreranno i 45 delegati dei cittadini migranti di 12 nazioni con il duplice l’obiettivo: avviare un dialogo costruttivo con le istituzioni dell’Unione e gettare le basi per avviare nei singoli Stati percorsi formativi all’interno delle istituzioni scolastiche della storia dell’ Europa”. “E’ importante sottolineare – conclude – che l’incontro di domani vedrà la partecipazione dei rappresentanti politici sia di maggioranza che di opposizione”. (Sab)