Roma, 30 apr – “Oltre alla libera circolazione delle persone serve anche quella degli atti, bisogna superare gli ostacoli che impone la burocrazia se vogliamo che la cittadinanza europea non sia solo una questione di principio ma una condizione della realtà”. Ne è convito il sottosegretario agli Affari esteri Alfredo Mantica, che auspica una progressiva armonizzazione delle norme dei diversi Paesi dell’Unione europea, “anche quelle che riguardano la giustizia”. Anche la scuola è determinante nel processo di formazione di una vera identità europea e secondo il sottosegretario agli Esteri è necessario inserire nella strategia europea del 2020 una migliore integrazione tra le diversi istituzioni scolastiche, non solo per rilanciare con nuovo vigore il progetto culturale che è alla base dell’idea di Europa ma anche “per aumentare la nostra competitività a livello globale”. “Sono obiettivi ambiziosi – aggiunge Mantica – ma che nascono dalla necessità di consolidare l’Europa dal basso, nel solco di quello che è già stato fatto con il Trattato di Lisbona”. “Forse a volte l’Europa procede con una velocità che ci sembra esasperatamente lenta – conclude il sottosegretario – ma le grandi riforme si fanno con il più ampio consenso possibile e il governo continuerà a lavorare in questa direzione”. (Pif)