Roma, 30 apr – Il problema di fondo che riguarda tutte le diverse realtà istituzionali europee, emerso dal dibattito nell’aula del Senato durante il convegno su “L’Europa in movimento”, secondo il senatore del Pd Claudio Micheloni riguarda “la difficoltà di far capire in Europa come nel Parlamento italiano che la nostra presenza (degli eletti nelle circoscrizioni estere, ndr) è importante molto di più per l’Italia che non per gli italiani residenti all’estero”.”Tutti siamo stati migranti – ha sottolineato Micheloni – molti siamo figli di un’emigrazione che ha affrontato situazioni molto difficili. Oggi, come mi ha ricordato l’onorevole Mirko Tremaglia, l’Italia ha nei parlamenti del mondo oltre 350 cittadini di origine italiana. Sta a noi utilizzare queste forze come strumenti di politica estera del nostro Paese”. Infine, anche per il senatore Micheloni sarebbe importante che la prossima riunione dell'”Europa in movimento” si svolga a Bruxelles, all’interno del parlamento europeo, “per poter affrontare concretamente le sfide che abbiamo davanti. Ma sarebbe bello – conclude Micheloni – che questo tipo di incontri si svolga anche a turno negli altri Paesi europei”. (Pif)