Roma, 5 mag – “Cento anni di
imprese per l’Italia”: con questo titolo, a un secolo esatto dalla sua
fondazione (5 maggio 1910 – 5 maggio 2010), Confindustria apre le porte di una
iniziativa culturale di prestigio che racconta l’Italia attraverso le immagini
della sua storia e lancia uno sguardo artistico alla contemporaneità con 90
lavori inediti di dodici tra i maggiori fotografi italiani. In un unico grande
contenitore, alla Triennale di Milano, da oggi al 5 giugno, vivono due mostre
diverse e complementari che integrandosi costruiscono un insieme fortemente
suggestivo. La prima mostra – curata da uno dei maggiori esperti di storia
della fotografia, Cesare Colombo – raccoglie oltre trecento immagini fotografiche
e numerosi filmati che accompagnano il visitatore in un viaggio attraverso
cento anni d’Italia. Un viaggio diviso per 23 aree tematiche. Volti,
situazioni, luoghi industriali, prodotti, simboli, creano un percorso che va
dalla memoria di un’Italia che non esiste più fino alla rappresentazione di
un’Italia che sta nascendo proiettata nel futuro. Mesi di ricerche, di
catalogazione, e soprattutto, di selezione hanno prodotto un risultato che esce
dagli schemi e spiazza il visitatore, facendogli scoprire come l’industria sia
stata protagonista del cambiamento anche, forse soprattutto, per l’incidenza
sul quotidiano, sul costume, sul sociale. Alle foto si aggiungono numerose
pellicole di epoche diverse: dal filmato industriale a quelli di costume. Ed è
proprio questo viaggio che introduce alla seconda mostra, dove sono esposti
lavori inediti di dodici tra i maggiori fotografi italiani. Il tema macro dello
sviluppo viene affrontato dai fotografi con uno sguardo personale che si
rivolge a temi e situazioni particolari: dal restauro di antiche locomotive di
Berengo Gardin ai Campi Flegrei di Mimmo Jodice, dal mare come elemento
simbolico dell’Italia di Giorgia Fiorio agli elicotteri di Gabriele Basilico.
Con la collaborazione dell’assessorato alle Politiche Culturali del Comune di
Roma l’esposizione sarà quindi all’Ara Pacis di Roma dal 30 settembre al 30
novembre. (grm)