Roma, 7 mag – “Assenza di proposte concrete per le comunità italiane nel mondo”. Questa una delle preoccupazioni espresse del deputato del Pd Marco Fedi, eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide. A questa si aggiungono “segnali preoccupanti da governo e maggioranza in rapporto agli organismi di rappresentanza, Comites e Cgie, prorogati nuovamente in assenza di un’idea precisa sui tempi della riforma”, scrive il parlamentare. “Preoccupanti le dichiarazioni di esponenti del governo e le giustificazioni di esponenti di maggioranza a proposito delle celebrazioni per l’unità d’Italia – prosegue Fedi – Su un punto gli italiani nel mondo, oltre ogni logica di appartenenza, sono assolutamente e fermamente solidali: l’unità della nazione, il legame nazionale che ci unisce, dal nord al sud, la nostra italianità che è modernamente ancorata a modelli di integrazione e di valorizzazione delle culture e delle storie degli altri. Siamo preoccupati dalla incapacità del governo di rispondere ai problemi del paese in relazione alla crisi economica, di rispondere alle attese del mondo del lavoro, alle esigenze delle nuove generazioni. Siamo preoccupati dalla stagione dell’attesa, dalla lenta ed inesorabile attesa della ‘crisi di governo’ e delle elezioni anticipate. Dopo la “stagione dei tagli” in Finanziaria, la “stagione delle discriminazioni” e “i tagli all’editoria” oggi “abbiamo – continua Fedi – la stagione dei mancati impegni; basti ricordare le detrazioni fiscali per carichi di famiglia”. Sul rinnovo di Comites e Cgie, Fedi dichiara: “In sostanza siamo tornati al punto di partenza, la nostra posizione dall’inizio: rinnovare gli organismi di rappresentanza alla scadenza (2009), con la legge attualmente in vigore, fare le riforme e modificare le regole del gioco. Pur di non darci ragione, governo e maggioranza preferiscono lo scontro e propongono un’ennesima proroga. Noi diciamo sì al confronto, sempre, anche quando l’arroganza della maggioranza – conclude il deputato – rischia di indebolire tutti gli italiani nel mondo”.
(Cle)