Milano, 14 mag – L’obiettivo della copertura sanitaria universale nei paesi in via di sviluppo, posto, da ultimo, dal G8 italiano dell’Aquila, si dimostra elusivo perché i modelli occidentali di sistema sanitario male si adattano alle realtà locali, perché queste mancano di risorse finanziarie, convinzione politica e capacità manageriale, perché la salute pubblica dipende da molteplici fattori economici e sociali e perché gli aiuti internazionali sono frammentati nelle finalità e nei modi. L’Università Bocconi ha, così, lanciato la “Bocconi initiative on attaining universal health coverage”, un progetto di ricerca interamente finanziato dalla Rockefeller Foundation, finalizzato all’azione per il raggiungimento dell’obiettivo, i cui risultati saranno presentati oggi con la presenza di rappresentanti degli istituti che hanno partecipato all’attività di ricerca internazionale e di rappresentanti di istituzioni che giocano un ruolo sul campo: ministero degli Affari esteri, World health organization (WHO), Centre for public health research (Nuova Zelanda), International labour organization (ILO), Training and research support centre (Zimbabwe), Heartfile (Pakistan), Universidad de Chile, The global fund to fight Aids, tubercolosis and malaria, Fondazione Cariplo e Gtz (Germania).
(red)