Milano, 21 mag – I numeri uno di Gruppo bancario Credito Valtellinese, HP, Microsoft Italia e Telecom Italia insieme al presidente dell’associazione culturale Aim hanno presentato oggi il bilancio di 10 anni di attività di Internet Saloon a Milano. Inaugurato per iniziativa dell’Aim, con la partecipazione progettuale e il supporto delle aziende partner, Internet Saloon è un progetto totalmente privato rivolto a chi abbia compiuto il cinquantesimo anno di età e voglia imparare a navigare in rete e utilizzare i programmi di informatica di base. È una scuola stabile dove gli insegnanti sono studenti universitari e gli studenti sono senior. “Doveva essere un esperimento o una provocazione il progetto nato nel 2000: una scuola di computer per quasi nonni o nonni davvero, ma Internet Saloon da esperimento è diventata esperienza consolidata, con le caratteristiche di un vero servizio sociale, rivolto ad una componente meno attrezzata verso le nuove tecnologie come quella avanti con gli anni. – ha spiegato Pier Giuseppe Torrani, presidente Aim -. Il progetto è nato a Milano che è e continua a essere la città dell’innovazione e ha potuto poi svilupparsi in altre città solo grazie alla forte motivazione e alla partecipazione dei quattro partner Credito Valtellinese, HP, Microsoft e Telecom Italia. Oggi, le sette sedi, tutte insieme, hanno al loro attivo quasi 45.000 allievi”. Nel 2004, mutuando in tutto il modello già ben sperimentato nel capoluogo lombardo, è stato aperto Internet Saloon a Sondrio, che sta toccando il traguardo di 6.000 frequenze ai corsi; nel 2008 si è aggiunta Pavia; nel 2009 altre quattro sedi di Internet Saloon sono state inaugurate nel centro e sud Italia ad Ancona, Bari, Catania e Napoli. In un anno di attività didattica i 7 Saloon offrono oggi più di 10.000 posti corso ad altrettanti senior. I corsi durano un giorno e sono gratuiti; solo nella sede di Milano viene richiesto un piccolo contributo di supporto al progetto. Sui senior milanesi si è soffermato, nel corso dell’incontro, il geriatra Carlo Vergani che ha sottolineato come un quarto degli abitanti di Milano sia rappresentato da anziani: 143 senior per ogni 100 ragazzi sotto i 14 anni, ma solo un anziano su cinque è disabile. Importante quindi il messaggio positivo lanciato dal prof. Vergani: “Per vivere bene in età avanzata bisogna credere nel futuro e avere uno scopo nella vita visto che, oggi, a 75 anni l’attesa di vita è ancora mediamente di dieci anni, a 85 di sei, e i centenari hanno ancora davanti a sé tre anni di futuro”. E ha poi aggiunto altre ricette come “il non isolarsi e combattere sempre l’apatia, l’indifferenza, il vuoto degli affetti”. Se è vero che la soglia della vecchiaia è solo la soglia di una nuova avventura, i promotori dell’incontro hanno potuto dimostrare che l’iniziativa Internet Saloon può costituire una concreta risposta anche alle raccomandazioni del geriatra: l’uso del computer e l’accesso alla Rete aprono alle novità e tengono in attività il cervello, il Saloon crea occasioni di incontro; e l’amicizia con i tutor giovani rimuove l’apatia. (pap)