Roma, 27 mag – In base ai dati del nuovo rapporto “BioinItaly 2010”, il settore delle biotecnologie in Italia si è mantenuto solido, nonostante la crisi che ha investito i mercati finanziari nell’anno appena trascorso e nonostante sia composto in prevalenza da piccole imprese. I dati sulla situazione alla fine del 2009 ne sono una chiara dimostrazione: 319 aziende che svolgono attività di sviluppo e ricerca in vari settori del comparto biotech, di cui 187 pure biotech, cioè esclusivamente dedicate alla biotecnologia; 1.5 miliardi di euro investiti per lo sviluppo di processi/prodotti del comparto delle biotecnologie; 6,8 miliardi di euro ottenuti dalla vendita e dalle operazioni di produzione di licenze; 4.314 addetti, di cui 1.243 nel settore ricerca e sviluppo. Scomponendo l’analisi in base all’area di applicazione, si riscontra una forte predominanza delle biotecnologie applicate alla tutela della salute, con 197 imprese.