Novara, 2 giu – Fino al 28 novembre la settecentesca Villa Ponti di Arona, sulle sponde del Lago Maggiore, ospita la mostra “Marilyn Monroe. L’Arte della Bellezza”. L’esposizione, curata da Carlo Occhipinti, con la collaborazione di Massimo Ferrarotti, intende evidenziare l’attualità e l’umanità del leggendario mito hollywoodiano attraverso i dipinti, le sculture e le fotografie di grandi artisti internazionali. Aprono l’esposizione gli abiti, le borsette, le scarpe e molti altri oggetti appartenuti a Marilyn nella sua vita, testimoni di alcuni dei suoi film più importanti: “Come sposare un milionario” (1953), “Il Principe e la ballerina” (1957), “Facciamo l’amore” (1960). Oltre alla serie delle dieci “Marilyn” di Andy Warhol del 1962, diventata l’icona della corrente artistica rivoluzionaria della Pop art, la mostra propone un’ampia sezione dedicata all’artista Mimmo Rotella, ai suoi decollage realizzati a partire dagli anni Sessanta e ispirati alla Monroe e la raccolta “Marilyn. Bellezza Eterna”, dieci opere dello stesso Rotella incorniciate dalla lirica inconfondibile di Alda Merini, che a lei dedicò alcune poesie. A celebrare il “topos” leggendario della bellezza sensuale e della femminilità saranno le elaborazioni foto-serigrafiche dell’artista milanese Giuliano Grittini, i dipinti di Debora Hirsch, Carlo Pasini, Omar Ronda, Tiziano Colombo e la seducente scultura in bronzo di Domenico Neri che intrappola la diva nelle sue dimensioni naturali. L’artista torinese Ugo Nespolo espone trenta opere dedicate a Marilyn appositamente per Villa Ponti e chiude la rassegna la sezione “The last sitting”: icone dall’artista-fotografo americano Bert Stern del giugno 1962, che ritraggono