Roma, 15 giu – Dopo la personale al Moma di New York e l’affermazione al Tribeca film festival, il regista turco ma naturalizzato italiano Ferzan Ozpetek ha concluso pochi giorni fa a Los Angeles una retrospettiva integrale dei suoi film organizzata dalla facoltà di Film and television dell’Ucla insieme a Cinecittà Luce e all’Istituto italiano di cultura di Los Angeles. Il regista di Mine vaganti e La finestra di fronte ha incontrato studenti, insegnanti e personalità della celebre università californiana che ha in passato ha sfornato cineasti e attori americani di gran livello, da Francis Ford Coppola a James Dean e Tim Robbins. “Fin da ragazzo ho coltivato il mito dell’Ucla che vedevo come una fucìna di registi e autori indipendenti – ha raccontato Ozpetek durante uno dei seminari –. Forse ancora più delle major di Hollywood che pure stanno lì vicino. Sarei potuto andare in California a studiare ma poi Roma mi ha stregato e al tempo stesso mi ha insegnato a capire e soprattutto a vivere il cinema”. Gli otto film di Ozpetek sono stati proiettati nella sala Billy Wilder dell’Hammer Museum. Applausi a scroscio soprattutto per la sua ultima fatica, Mine vaganti, che grazie alla première di Los Angeles è ufficialmente candidato ai Golden Globes 2011.
(Ram)