Roma, 17 giu – Gino Bucchino torna sul tema delle pensioni. Nelle prossime settimane il decreto legge n. 78 arriverà in parlamento e il deputato del Partito Democratico eletto nella circoscrizione America del Nord spiega che la riforma delle pensioni decisa dal governo “avrà un peso tutt’altro che marginale, anche per gli italiani all’estero”. “La prima e più importante modifica – spiega Bucchino con un comunicato stampa – è l’allungamento, talvolta consistente, dell’età in cui si potrà andare in pensione. Questa novità interessa anche i pensionandi residenti all’estero. La “pensione più lontana”, sia di vecchiaia che di anzianità, interesserà chi matura i requisiti a partire dal 2011. Con l’abolizione delle finestre attuali e l’introduzione dell’unica finestra mobile – precisa il parlamentare – la nuova decorrenza per le pensioni di vecchiaia e di anzianità dei lavoratori dipendenti è fissata 12 mesi dopo il momento in cui si raggiungono i requisiti, mentre quelle dei lavoratori autonomi è fissata 18 mesi dopo il momento della maturazione dei requisiti. Quindi rispetto alle norme vigenti i lavoratori dipendenti andranno in pensione dai 7 ai 9 mesi più tardi mentre i lavoratori autonomi la maggiore attesa varierà dai 10 ai 12 mesi”.