Roma, 17 giu – “I ministri Maroni e Alfano non possono andare all’Onu nel nome di Falcone, è un’enorme scorrettezza nei confronti della memoria di un magistrato simbolo della lotta alla mafia, visto che il ddl intercettazioni azzera l’articolo 13 della ‘legge Falcone’ (la 152 del 1991) e indebolisce la lotta alle organizzazioni criminali per non dire degli attacchi sconsiderati all’uso dei pentiti di mafia. Usare il nome di Giovanni Falcone così è solo un modo per annacquare il patrimonio giuridico e culturale dell’antimafia”. Questo il commento di Laura Garavini, capogruppo del Pd nella commissione parlamentare antimafia, sulla scelta dei ministri dell’Interno e della Giustizia, Roberto Maroni e Angelino Alfano, di partecipare “nel nome di Falcone” all’Assemblea generale dell’Onu al Palazzo di vetro a New York.
(Red)