Roma, 23 giu – “C’è stata
un’enorme, forse eccessiva aspettativa verso il vertice di Copenaghen. Dopo la
delusione di Copenaghen abbiamo voluto organizzare un momento di confronto per
trovare strategie possibili”. Queste le parole del leader dell’Api Francesco
Rutelli presentando la conferenza internazionale del Centro per un Futuro
Sostenibile che si è tenuta a Roma dal titolo “Clima, energia, ambiente: come
rilanciare il negoziato globale”. “La crisi economica – ha fatto notare Rutelli
– ha portato un effetto positivo sull’ambiente visto che si consuma di meno,
tuttavia – ha aggiunto – si rischia di non portare un cambiamento, ma solo uno
spostamento di poteri”. L’iniziativa ha visto la partecipazione, fra gli altri,
del ministro degli Esteri Franco Frattini, della vicepresidente del Senato Emma
Bonino e del presidente della Repubblica delle Maldive Mohamed Nasheed che
Rutelli ha definito “l’eroe dell’ambiente”. Proprio Nasheed aveva lanciato
un’iniziativa che lo aveva reso noto in tutto il mondo; aveva organizzato alla
vigilia del vertice di Copenaghen il consiglio dei ministri subacqueo per
sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale sulla minaccia climatica delle
Maldive. “Le falde acquifere sono contaminate da acqua salina del mare, cosa
che ha provocato problemi in diverse nostre isole”, ha spiegato Nasheed che ha
lanciato l’allarme anche per il settore della pesca locale. “Rischiamo – ha
aggiunto – di non sopravvivere come paese alla fine del prossimo secolo”. Il
presidente delle Maldive ha messo in risalto più volte la necessità di agire
immediatamente prima che si arrivi ad avere “milioni di rifugiati ambientali”:
“Tra non molto tempo, in Africa e in Asia ci sarà solo il deserto – ha spiegato
Nasheed – e sarete voi occidentali a dover risolvere il problema”. Il
presidente ha espresso preoccupazione riguardo al veloce sviluppo dei paesi
emergenti che causeranno ulteriori problemi ambientali: “Dopo essere stati
portati sull’orlo del precipizio dall’Occidente – si chiede – dobbiamo
aspettare lo spintone finale dei paesi emergenti?”. “Lo sviluppo a bassa
emissione di carbonio è possibile”, ha detto Nasheed: “L’uomo non è uscito
dall’età della pietra perché aveva finito tutte le pietre della terra”, ha
aggiunto il presidente maldiviano, sottolineando come sia importante sviluppare
le fonti di energia alternativa da subito senza aspettare che si esauriscano le
altre risorse energetiche più sfruttate attualmente. Nasheed ha poi puntato il
dito contro “la costante azione degli scettici che ci hanno fatto perdere
l’opportunità a Copenaghen”. “E’ impossibile – ha concluso – raggiungere un
accordo tra tutti i paesi: l’accordo lo firmeranno coloro che lo condividono,
anche se saranno solo due paesi: agli altri spetterà di decidere se aderire o
meno”.
(Cle)