Roma, 7 lug -“E’ necessario che il Governo si adoperi con decisione e tempestività nei confronti della Libia per assicurare il rispetto dei diritti dei richiedenti asilo e degli immigrati irregolari presenti nei centri di detenzione”. Lo ha dichiarato Franco Narducci, Presidente Unaie (Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati) e vicepresidente della Commissione affari esteri della Camera, a proposito della denuncia, poco ascoltata dal governo, fatta dal Consiglio Italiano Rifugiati riguardante il dramma dei 245 rifugiati eritrei e somali trasferiti forzatamente dal centro di detenzione di Misurata al centro di Sebha, nel sud della Libia. “Un Paese come l’Italia – ha detto Narducci – deve fugare ogni dubbio sull’ipotesi che tra i malcapitati vi siano alcuni frutto dei respingimenti italiani effettuati nel mediterraneo; lo chiediamo al ministro Maroni affinché si possa pronunciare in maniera inequivocabile” inoltre “ ritengo ò -ha concluso il Presidente dell’Unaie – che il nostro Paese, da sempre foriero dei diritti umani, debba farsi carico di una forte azione diplomatica per il rispetto del diritto internazionale umanitario di concerto e coinvolgendo l’intera Unione europea”.
(Red)