Il 51% dei lavoratori italiani pensa di avere sviluppato sufficienti competenze per mettersi in proprio e il 68% si dice convinto che, nonostante la recessione, il mercato possa offrire delle chance per intraprendere un’iniziativa come freelance: sono i dati che emergono dal Kgwi, il monitor realizzato da Kelly Services per identificare i principali trend che caratterizzano il mercato del lavoro in Italia. Dati, questi, che trovano ulteriore riscontro nei risultati di un’indagine recentemente diffusa dalla Camera di Commercio di Milano, secondo la quale sarebbero ben 508mila le imprese nate nell’ultimo anno, e, di queste, il 62% rappresenterebbe una reazione alla contrazione del mercato del lavoro causato dalla crisi economica. A testimonianza di come formazione ed esperienza rappresentino agli occhi degli stessi lavoratori la chiave di volta per il successo, i più sicuri rispetto all’adeguatezza della preparazione professionale maturata per avviare un proprio business sono i lavoratori della generazione dei baby boomers – che, dunque, hanno tra 48 e 65 anni – mentre il livello di self confidence più basso (36%) si registra tra i ragazzi (18-29 anni). Termine medio tra i due estremi la Generazione X (30-47 anni) con 1 intervistato su 2 che giudica le proprie capacità sufficientemente sviluppate. Analizzando questo stesso dato in una prospettiva di genere, gli uomini (51%) dimostrano un livello di autostima in campo professionale più alto delle donne (38%). La ricerca suggerisce una differente propensione al rischio tra il “pianeta Marte” e il “pianeta Venere”; infatti, quando al campione viene chiesto se nei progetti futuri ci sia l’intenzione di iniziare una carriera in qualità di consulente autonomo: il 20% uomini si dichiara possibilista mentre la percentuale femminile si ferma al solo al 14%. A frenare il gentil sesso sarebbero in particolare l’incertezza dei guadagni (50% – uomini 49%) e il rischio di fallimento (12% – uomini 11%) mentre per gli uomini la principale fonte di preoccupazione (21% – donne 18%) sarebbe l’assenza del supporto fornito da un’azienda strutturata in team di lavoro organizzati. (PO /cer)