Il mercato residenziale torna a mostrare il segno “più” dopo quattro mesi consecutivi di negativo (+3,6%). Gli immobili d’impresa registrano una contrazione dei volumi di compravendita, ma si attende un cambiamento di rotta nel 2011, mentre i piccoli tagli sono ancora i più richiesti sul mercato immobiliare. In generale i segnali di risveglio registrati dal mercato immobiliare italiano nell’ultimo semestre del 2009 hanno trovato conferma nei primi sei mesi del 2010, almeno stando ai dati del report Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) che fotografa l’andamento del mercato immobiliare urbano nel primo semestre 2010. Superata l’iniziale fase di incertezza, nei primi mesi dell’anno si segnala una significativa ripresa delle trattative agevolata anche dalle occasioni offerte dal mercato e dai prezzi delle abitazioni che si sono mantenuti al ribasso. Un calo contenuto, quello dei costi del mattone, che, se analizzato nel dettaglio, mostra evidenti differenze, nelle varie aree del Paese. Nelle tredici principali realtà urbane della Penisola, infatti, il ribasso, che già nel corso dell’ultimo semestre aveva toccato il 4,1%, ha subìto un’ulteriore discesa di almeno un punto e mezzo in percentuale. Nelle realtà urbane più piccole, i prezzi non hanno subìto significative variazioni, dimostrandosi molto più stabili rispetto a quelli registrati nelle grandi città. Secondo i dati del report Fiaip sul mercato immobiliare urbano nel primo semestre 2010, gli andamenti delle compravendite si differenziano in maniera sensibile per i diversi settori. In particolare, il segno “più” si registra per gli immobili ad uso residenziale (+4,2%) e per le cosiddette “pertinenze” (garage e magazzini), dove si arriva a toccare anche il +5,6%. Chi sembra risentire degli effetti della crisi economica, invece, è il mercato di tipo non residenziale: quanto fatto registrare nei primi sei mesi del 2010, infatti, lascia prevedere, in prospettiva, ancora il segno negativo anche per i prossimi sei mesi dell’anno, con una flessione ulteriore di 2/3 punti percentuali per il settore degli immobili d’impresa. Un cambio di rotta è previsto per il 2011 per il mercato non residenziale. A Firenze la palma d’oro per un mercato che segna una netta ripresa (+19,7%), mentre a Torino il clima deteriorato di fiducia delle famiglie e delle imprese non fa decollare le compravendite (+0,5). I segnali di ripresa si notano in particolare anche a Napoli (+ 16,2%), Roma (+15,6%) e Milano (+10,3%). Anche nelle province l’andamento è, tutto sommato, positivo: bene Genova (+18,8%), Roma (+9 %), Bologna (+3,3%), Palermo (+2,9%) e Firenze (+2,3%). (Red)