Roma, 3 ago – “Come parlamentare eletto dagli italiani all’estero, nel Collegio Europa, sono particolarmente sensibile al ruolo ricoperto nel panorama internazionale dal maggior ente di ricerca italiano, il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). Purtroppo devo rilevare che anche quest’ultimo tentativo di riforma del più importante ente di ricerca italiano sembra ridursi a tagli di personale e risorse finanziarie, come in altre presunte riforme del governo Berlusconi. Non mi stupisce che la bozza di statuto, elaborato dal consiglio di amministrazione integrato dai cinque esperti nominati dal ministero Gelmini, abbia ricevuto una valutazione negativa dalla comunità scientifica, attraverso il consiglio scientifico generale del Cnr”. Lo dichiara il vicepresidente della commissione affari esteri della Camera dei deputati, Franco Narducci.