Dopo otto anni di assenza dagli studi di registrazione Phil Collins torna con un nuovo progetto discografico, dal titolo “Going back”, in uscita il 13 settembre. Con questo lavoro l’artista britannico, vincitore di ben otto Grammy Awards, rende omaggio al genere soul che ha influenzato notevolmente la sua formazione musicale. Un album di cover anni Sessanta che lui stesso ha definito come “un progetto che ho sempre voluto fare, è la musica con cui sono cresciuto”, tanto che già nel 1982, l’ex batterista dei Genesis, aveva realizzato uno dei maggiori successi della Motown. I brani inclusi in Going Back spaziano dal brano di apertura “Girl (why you wanna make me blue)” dei Temptation e scritta da Holland-Doziers-Holland fino alla commovente title-track che chiude l’album, una versione arrangiata da Collins di “Going back” resa celebre da Dusty Springfield e firmata da Gerry Goffin/Carole King. E in mezzo si trovano molti brani di Stevie Wonder, “Uptight (Everything’s alright)”, “Blame it on the sun” e “Never dreamed you’d leave in summer” di Martha And The Vandellas, “(Love is like a) Heat wave”, “In my lonely room” e “Jimmy Mack” dei Four Tops, “Standing in the shadows of love”, “Something about you” e “Loving you is sweeter than ever”.
(Lum)