Roma, 23 ago – “Chiediamo alle competenti istituzioni italiane di attivarsi nei confronti del Parlamento svizzero, affinché anche la Confederazione elvetica adotti le nuove disposizioni comunitarie in materia di sicurezza sociale, derivanti dagli accordi bilaterali sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera medesima e l’Unione Europea”. E’ il pensiero di Claudio Pozzetti, responsabile nazionale Frontalieri Cgil, in relazione alla mancata adozione delle disposizioni Ue relative alla coordinazione dei regimi di sicurezza sociale da parte della Svizzera. “In particolare – ha spiegato Pozzetti – per quanto riguarda le misure a favore dei lavoratori frontalieri italiani in Svizzera rimasti disoccupati auspichiamo soprattutto l’intervento dei parlamentari italiani eletti nella circoscrizione Estero e di quelli eletti nei collegi delle province di Como, Sondrio, Varese e Verbano-Cusio-Ossola”.
(Ram)