Roma, 25 ago – “Se neanche una sentenza della Magistratura è sufficiente a ripristinare il mal tolto, allora questo non è un paese di diritto”. Lo afferma Antonio Razzi, deputato dell’Idv eletto nella circoscrizione Estero sulla questione di Pignatelli, Lamorte e Barozzino, i tre operai della Fiat di Melfi licenziati e poi reintegrati dal giudice, ma che per una disposizione dell’azienda torinese non possono prendere parte alla produzione dell’azienda. “Sono assolutamente solidale con i tre lavoratori”, ha detto Razzi. “Capisco anche quanto si sentano orgogliosi” per “aver ricevuto riscontro scritto dal Presidente Napolitano che ha risposto positivamente al loro appello”. “La preoccupazione – aggiunge Razzi – è che questa posizione sorda e irrispettosa dei vertici Fiat nei riguardi di una sentenza di reintegro del posto di lavoro possa estendersi ad altre situazioni analoghe di altre aziende. Occorre un po’ di lucidità, non si può offendere la giustizia in questo modo”. “Questo – conclude il deputato dell’Idv – è un paese in cui vige il diritto e non l’anarchia, se neanche la giustizia incassa il rispetto e l’ottemperanza, allora siamo veramente messi molto male”.