Berna, 16 set – Cambiare le costituzioni locali in Svizzera per riformare il diritto alla partecipazione e contribuire all’integrazione. Potrebbe riassumersi così l’obiettivo che i partiti della sinistra in Svizzera stanno portando avanti insieme ai sindacati per garantire a tutti il diritto di partecipazione alla vita pubblica e politica. L’argomento è stato anche centro di un’assemblea organizzata a Berna, lo scorso 13 settembre, dal circolo locale del Partito Democratico e alla quale hanno partecipato Maria Chiara Vannetti, segretaria del Pd di Neuchatel, e il consigliere comunale del Ps bernese, Ruedi Keller che ha messo a confronto i tratti portanti della partecipazione sociale e civile di Neuchatel e di Berna. “I due cantoni – si legge in una nota – hanno storie molto diverse in materia di diritti civili e politici agli stranieri. Mentre a Neuchatel, gli stranieri hanno diritti politici sia a livello comunale, sia a livello cantonale, nel cantone di Berna finora si sono incontrate sempre resistenze alla concessione di tale diritto”. “Nel referendum cantonale del prossimo 26 settembre – hanno spiegato la Vannetti e Keller – ci sarà la possibilità di cambiare un articolo della costituzione per permettere ai comuni di decidere in modo autonomo se concedere i diritti politici ai cittadini stranieri. Il Pd di Berna – ha sottolineato la Vannetti – continuerà a impegnarsi per una maggiore integrazione di tutti gli stranieri del cantone, convinto che oltre ai doveri, esistono anche i diritti e tra questi, quello di voto e di eleggibilità, è senz’altro un diritto umano fondamentale”.
(PO / Ram)