Roma, 28 set – “Avevo 36 giorni quando i miei genitori mi affidarono ai miei nonni temendo per la loro sorte. Non ho mai conosciuto i miei genitori, scomparsi per mano dei militari durante gli anni drammatici della dittatura argentina, che nel periodo tra il 1976 e il 1983 si è macchiata di delitti orrendi”. Questa la testimonianza di Carlos Pisoni, di origine e cittadinanza italiana, rappresentante di Hijos, l’associazione che riunisce i figli dei desparecidos, che assieme al direttore dell’Archivio nazionale della memoria di Buenos Aires, Ramón Torres Molina, e a Jorge Ithurburu, rappresentante dell’Associazione 24 marzo Onlus e del Comitato promotore del processo Massera, ha incontrato oggi il comitato permanente sui diritti umani della commissione affari esteri della Camera, presieduto da Furio Colombo.